Endodonzia

Endodonzia

In cosa consiste?
Il trattamento endodontico consiste nella rimozione del tessuto pulpare sia a livello della corona sia a livello delle radici e nella sostituzione del tessuto rimosso con un'otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare, previa adeguata sagomatura dei canali radicolari.

Quanto dura?
Il trattamento endodontico è abbastanza lungo soprattutto per i molari, poichè necessita di una o più sedute a seconda dei casi. I tempi operativi del trattamento endodontico sono i seguenti:

  • Anestesia locale
  • Isolamento del campo operatorio mediante diga di gomma
  • Apertura della camera pulpare attraverso la corona dentale
  • Ritrovamento del o dei canali. Misurazione della lunghezza del canale (dalla corona sino all'apice radicolare) mediante un localizzatore apicale. La dose di radiazione assorbite nell'esecuzione di una radiografia ad uso odontoiatrico è minima. Il rapporto rischio/beneficio è altamente a favore del beneficio (e di un acorretta cura endodontica)
  • Strumentazione dei canali mediante uno strumento endodontico che asporta la polpa canalare, batteri e sostanze infette creando nel medesimo tempo una forma a cono, adatta a ricevere il materiale di otturazione
  • Lavaggi con ipoclorito di sodio, potente antisettico, per ottenere un ambiente il più possibile asettico
  • Riempimento permanente dei canali con guttaperca, materiale plastico e modellabile con il calore, associato al cemento canalare
  • Otturazione provvisoria
  • Controllo radiografico della fine della cura
  • Ricostruzione del dente a scopi protesici

Farà male?
Durante il trattamento endodontico il dolore è completamente assente grazie all'anestesia locale. Un indolenzimento, che può essere soggettivamente più o meno lieve, è quasi sempre presente nei due-tre giorni successivi alla cura endodontica. Si può ovviare con un qualsiasi analgesico.

Cosa si ottiene con il trattamento endodontico?
Il recupero dell'elemento dentale e la possibilità del suo reinserimento (con il restauro protesico) nell'arcata dentale.
La percentuale di successo di un trattamento endodontico corretto è, in condizioni normali, elevatissima.

I ritrattamenti
Occasionalmente un dente che è stato sottoposto ad intervento endodontico (devitalizzazione dentale), può non guarire oppure continuare a dolere nonostante la terapia e questo anche alcuni mesi o anni dopo. Quando questo accade, il dente spesso può essere salvato con un secondo trattamento endodontico: il ritrattamento.

Perchè occorre ritrattare i canali del dente?
Il trattamento endodontico viene eseguito perchè la polpa, chiamata comunemente dai pazienti "nervo", era stata irrimediabilmente danneggiata. Sebbene la polpa sia stata rimossa e sostituita con un altro materiale di otturazione, il dente deve essere ritrattato per problemi dovuti ad una o più delle seguenti cause:

Incompleta detersione e otturazione dei canali
Perchè il trattamento endodontico (devitalizzazione dentale) abbia successo i canali delle radici devono essere interamente detersi e otturati. Alcuni canali sono a volte così stretti, calcificati o curvi che i più piccoli strumenti usati per ripulirli non riescono a percorrerli. Altri canali sono così piccoli che non sono facilmente individuabili, oppure alcuni canali sono otturati in maniera approssimativa.

Nuova carie
Una nuova carie può distruggere la corona del dente ed espone il materiale da otturazione del canale ai batteri e alla saliva causando una nuova infezione dei canali delle radici. Una frattura o incrinatura di un'otturazione o la scementazione di una corona o di un perno radicolare possono determinare i medesimi danni.

Cosa capita durante un ritrattamento?
Il dente deve essere riaperto, i canali nuovamente detersi ed otturati. Nei casi in cui non sia possibile tutto ciò (canali curvi, perni nei canali, ecc.) può essere necessaria un'incisione della gengiva che permette di esporre l'apice del dente al fine di poterlo sigillare (apicectomia ed otturazione retrograda).

La chirurgia endodontica

Cosa si intende per chirurgia endodontica?
La chirurgia endodontica rappresenta l'intervallo di elezione quando non è possibile curare un dente con una lesione apicale, chiamata anche granuloma, mediante un normale trattamento canalare attraverso la corona del dente. Di solito si forma quando la polpa dentale, volgarmente chiamata "nervo", va incontro a necrosi, cioè muore per carie profonda o per traumi. Oppure queste lesioni apicali possono essre l'esito di trattamenti canalari incompleti in cui l'operatore non ha potuto trattarela radice in modo soddisfacente a causa di limitazioni anatomiche.

Quanto dura l'intervento?
L'intervento viene eseguito ambulatorialmente in anestesia locale; è indolore e di durata variabile a seconda dei casi più o meno complessi. Può essre eseguito non solo sui denti frontali (incisivi e canini), come comunemente si crede, ma anche a livello dei molari.

Quali sono le fasi dell'intervento?
L'intevento consta molto semplicemente di una prima fase in cui si esegue una piccola incisione a livello della gengiva del dente da trattare ed una volta esposta la radice sottostante si ottura l'apice utilizzando un materiale bioinerte (sigillo retrogrado).

Come si controlla la riuscita dell'intervento?
Se l'intervento ha avuto buon esito, dopo circa 6-12 mesi, ad un successivo controllo radiografico, l'area di radiotrasparenza deve essre completamente scomparsa.

Quali sono i disturbi post-operatori a cui il paziente va incontro dopo l'intervento?
I disturbi post-operatori che il paziente può accusare sono paragonabili a quelli che si verificano in seguito all'estrazione di un elemento dentale. L'eventuale dolore e gonfiore possono essre combattuti dall'assunzione di farmaci antidolorifici ed antiedemigeni. Tuttavia, nell'arco di tempo di 2-3 giorni la sintomatologia si risolve completamente.

Contattaci attraverso il form qui accanto se hai necessità di devitalizzazione dentale a Brescia.